Io vivo

11-12 febbraio 2012 - DUE ANNI SONO PASSATI E SEMBRA IERI CHE TE NE SEI ANDATO.
CIAO BILL!

PER TUTTO CIÒ CHE DAL 1980 BILL HA FATTO PER IL CERESIO DESIDERIAMO CHE LA NUOVA PASSEGGIATA AGNO-MAGLIASO PORTI IL SUO NOME O CHE ALMENO GLI VENGA DEDICATA. PER QUESTO ALLE 11.00 DI SABATO 11 FEBBRAIO NE ABBIAMO OCCUPATO PACIFICAMENTE IL SEDIME.

Questo sito gestito dalla famiglia di Giuseppe Bill Arigoni, desidera raccogliere le opere, i testi originali, i fatti, le tracce lasciate dall'uomo, operaio,  attivista, sindacalista e politico ticinese scomparso il 12 febbraio 2010, al fine di poter condividere i suoi valori e le sue idee con chi fosse interessato. Perché la memoria è una ricchezza inestimabile.
CONSIDERANDO LA GRANDE MOLE DI MATERIALE, IL SITO CRESCERÀ E SI ARRICCHIRÀ LENTAMENTE NEI PROSSIMI ANNI. TORNA A TROVARCI.


Se vuoi lasciare un pensiero o una testimonianza su Bill, scrivi a  " Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ". La pubblicheremo in "testimonianze".
Raccontaci il "tuo" Bill. Come lo hai conosciuto, cosa hai fatto con lui, quali lotte avete affrontato insieme, ecc ecc.


Grazie di cuore alle centinaia e centinaia di persone e famiglie che ci hanno espresso la loro vicinanza. Abbiamo ricevuto attestati di solidarietà particolarmente toccanti. Lettere, e-mail ed sms da ogni angolo del Ticino (e oltre) e da ogni schieramento politico. Da sinistra e da destra. Scritti semplici e complessi, poesie, fiori, disegni. Chi ha voluto raccontare un aneddoto vissuto grazie a Bill e chi ha espresso un apprezzamento sul suo lavoro politico e umano. Operai, casalinghe, disoccupati, docenti, avvocati, politici, sindacalisti, giudici, studenti, animalisti, inquilini e proprietari, autogestiti, giornalisti, poliziotti, pensionati, ecc. ecc., nessuno escluso, hanno portato la propria piccola/grande testimonianza del grande lavoro umano svolto da Bill Arigoni.

 

2012 PASSEGGIATA GIUSEPPE BILL ARIGONI - ARTICOLO DE LA REGIONE

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1981 CERESIO ANNO ZERO - VARIE MANIFESTAZIONI

All'inizio degli anni 80, in anticipo di una decina d'anni rispetto al trend di allora, con alcuni amici, Bill Arigoni fonda una delle prime associazioni ecologiste del canton Ticino.
Il "Ceresio anno 0" avrà il compito di informare la popolazione sulle precarie condizioni di salute del lago di Lugano e fare pressione sulle autorità cantonali affinché affrontino la problematica dell'inquinamento dell'acqua.

 

1981  Consegna a Berna della petizione che chiede al consiglio Federale di intervenire presso le autorità cantonali ticinesi affinché si attivino per allestire un impianto di depurazione adeguato alla situazione del Ceresio.

 

1981 Il funerale del Ceresio

 

1983 Occupazione e blocco con catene e lucchetti di un pontile per protestare contro l'eccessiva natazione a motore sulle acque del lago.

 

1984 Manifestazione a Lavena.

 

1987 Manifestazione in piazza Governo a Bellinzona.

 

(data indefinita) Occupazone a Riva San Vitale di una riva privata per protestare contro la mancata apertura delle rive del lago. Tutti i cittadini con le loro imposte pagano la sua gestione, ma solo pochi privati ne possono liberamente usufruire.

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1987 CERESIO ANNO ZERO manifestazione a Caslano

23 agosto 1987 - All'inizio degli anni 80, in anticipo di una decina d'anni rispetto al trend di allora, con alcuni amici, Bill Arigoni fonda una delle prime associazioni ecologiste del canton Ticino.
Il "Ceresio anno 0" avrà il compito di informare la popolazione sulle precarie condizioni di salute del lago di Lugano e fare pressione sulle autorità cantonali affinché affrontino la problematica.
In questo video si vede il servizio della TSI sulla manifestazione del 23 agosto 1987 che si è tenuta a Caslano nel basso Malcantone.

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1999 APERTURA RIVE LAGHI - INTERROGAZIONE

Prossimamente provvederemo a trascrivere il testo di questa importante interrogazione, la quale darà il la alla mozione del 1999 che auspicava la realizzazione di un piano di intervento per il recupero delle rive dei laghi ticinesi, poi accettata nel 2002 dal Gran Consiglio.

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2002 RIVE DEI LAGHI - Accettata la mozione del 99 di Bill Arigoni

23 aprile 2002 - Il video mostra un breve servizio del Quotidiano della televisione svizzera italiana in cui Bill esprime un commento sull'accettazione da parte del Gran Consiglio ticinese della sua mozione del 1999 che chiede un piano di intervento per il recupero delle rive dei laghi ticinesi.

 

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2004 APERTURA RIVE MUZZANO - INTERROGAZIONE CANTONETTO

Interrogazione
numero 105.04
data

20 giugno 2004

presentata da Giuseppe (Bill) Arigoni

Apertura rive Muzzano

Nella risposta del CdS del 20 aprile 2004 alla interrogazione intitolata "Apertura rive e mancanza di rispetto della volontà del Parlamento" il CdS sottolineava che il tema della pubblica fruibilità delle rive dei laghi era una questione particolarmente importante e che aveva accettato l’esito del voto del Parlamento prendendo seriamente a cuore il compito assegnatogli, nel reale convincimento che il principio dell’apertura delle rive debba essere applicato (e non solo perché sancito dalla legge pianificazione del territorio e nel piano direttore) e che l’attuale situazione delle rive necessiti di un efficace Piano di intervento.

Purtroppo, pur sottolineando l’importanze dell’apertura delle rive, in piano di ricupero non è ancora stato presentato e sembra che prima di metterlo in funzione si voglia inserirlo nel nuovo piano Direttore. Ciò significa perdere ancora diversi anni: e intanto gli interventi di costruzione privata sulle rive continuano senza una pianificazione e un progetto unico di apertura ignorando gli inviti del Parlamento.

Chi ha seguito la cronaca televisiva dell’ultima tappa del giro ciclistico della Svizzera avrà potuto ammirare le belle immagini del Ceresio in particolare del tratto a lago Muzzano/Piodella Morcote e avrà potuto costatare che di spazi pubblici ce ne sono ben pochi. L’unica zona abbastanza grande che potrebbe essere aperta si trova nel tratto tra la Piodella e Carabietta dove c’è un’azienda agricola e un bosco.

In una parte di bosco c’è stato per molto tempo un campeggio. Ora sul terreno, diventato incolto a causa del campeggio in disuso da diversi anni, sono in corso i primi lavori per la costruzione di due palazzine la cui altezza raggiungerà quasi quella delle piante che si vedono nella documentazione fotografica allegata.

Chiedo quindi al Consiglio di Stato:....

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2011 POESIA DI ALBERTO NESSI - LA SCIARPA DI BILL

Lo scrittore e poeta ticinese Alberto Nessi ha dedicato all'amico Bill una toccante poesia nella quale parla della scatola contente il materiale e i documenti di solidarietà raccolti da Bill durante lo storico sciopero della fame. Bill desiderava crearne un libro con la collaborazione di Nessi.
La famiglia Arigoni ringrazia onorata e commossa lo scrittore per l'opera.

 

 

 

LA SCIARPA DI BILL

Quando fiorisce il glicine

mi viene in mente Bill.

Perché io non l’ho conosciuto tra bandiere rosse

ma sotto grappoli in fiore.

Mi aveva portato uno scrigno di cartone

con dentro la storia della sua rivoluzione

ma quella sera la veranda ci distraeva

i balestrucci in alto tessevano fili

dove s’impigliavano i pensieri.

Bill era alto, con il mento scolpito

come un guerriero Sioux

ed io mi sentivo viso pallido

davanti alla passione dei suoi occhi.

Ora che...

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2011 Vignetta apparsa su "Inquilini Uniti"

Vignetta di Corrado Mordasini apparsa sul foglio informativo dell'Associazione Svizzera degli Inquilini della Svizzera italiana nel 2011.

Vignetta su Bill apparsa su

   

2001 G8 GENOVA - MANIFESTAZIONE NO-GLOBAL

Nel 2001 Bill Arigoni con i figli Alessio e Alejandro e un centinaio di militanti della sinistra ticinese, partecipò alla manifestazione del movimento internazionale antiglobalizzazione, coordinato dal Genova Social Forum, e delle associazioni pacifiste indetta a Genova per protestare contro le tendenze economiche neoliberiste orchestrate e avallate dai capi di governo dei paesi più ricchi del globo.

IL FAMIGERATO G8 DI GENOVA.

La grande manifestazione avvenne il 21 luglio 2001, il giorno dopo i gravi scontri tra la polizia e alcuni manifestanti per le strade di Genova sfociati nella morte del manifestante Carlo Giuliani ucciso da un carabiniere con un colpo di pistola. La tensione era altissima ma la manifestazione si presentava gioiosa e colorata. Vi parteciparono alcune centinaia di migliaia di persone provenienti da ogni angolo d'Europa. Si potevano vedere militanti di sinistra, dai comunisti ai socialisti, sindacalisti, verdi, a fianco dei movimenti cattolici e moderati. La gente delle vie periferiche toccate dal corteo solidarizzavano con i manifestanti pacifici, alcuni anziani cittadini di Genova manifestavano la loro solidarietà gettando secchiate d'acqua fresca sulla gente arroventata dal gran caldo di quei giorni. Ad  ogni "doccia fresca" saliva un grido ed un applauso di gioia. Momenti di grande solidarietà tra popoli di diverse nazionalità, cultura ed estrazione sociale.

Tutto ciò ebbe a finire quando in Corso Italia sul lungo mare di Genova, le "forze dell'ordine" italiane, probabilmente per paura di perdere il controllo della situazione, ma forse per infliggere una pesante umiliazione al movimento no-global sempre più influente nel mondo,  pensarono bene di spezzare in due il corteo a colpi di lacrimogeni sparati dall'elicottero. Una follia che uno stato democratico e civilizzato non avrebbe mai dovuto mettere in atto. Bill Arigoni e famigliari si trovarono per fortuna nel secondo troncone a soli cento metri dalla polizia e dovettero indietreggiare. Furono attimi di panico incontrollato, con decine di migliaia di persone che restarono intrappolate sul lungomare, tra le inferiate dei palazzi e il ripido muro che delimita la spiaggia. Da una parte la polizia che picchiava indiscriminatamente i manifestanti e dall'altra decine di migliaia di persone che inconsapevoli continuavano a fluire verso il centro città lungo il corteo. È stato un miracolo che delle persone non siano rimaste schiacciate dalla folla come spesso capita in occasioni di panico di massa (Loveparade di Duisburg 2010). Bill e famigliari raggiunsero indenni il pullman che li riportò in Ticino.
Quello che accadde a Genova durante il G8 indipendentemente dalle personali idee politiche, fu un atto di grave abuso di potere e deliberata negligenza dello stato italiano, molto probabilmente con la tacita complicità dei governi degli altri paesi industrializzati probabilmente spaventati dal "rivoluzionario" movimento no-global. Uno dei momenti più neri della storia recente d'Europa.
Qui trovi altre info:
-piazzacarlogiuliani.org
-repubblica.it/dossier/genova
-wikipedia.org/wiki/G8_di_Genova

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1990 NUCLEARE - CONTRO IL DEPOSITO DI SCORIE AL PIZ PIAN GRAND (GR)

Ndr: nella foto si vede Bill che interviene ad una manifestazione a Locarno contro il deposito del Piz Pian Grand. Alla manifestazione si esibirà anche la band ticinese "Scarp da tennis Band".

Contro il deposito di scorie al Piz Pian Grand

9.2.1990

Un'opposizione senza confini

Ora, senza entrare nel merito della campagna attuata in Italia, che trovo in tutti i casi giusta se serve ad eliminare una probabile fonte di inquinamento, penso sia necessario formare un fronte unitario contrario a questo deposito. Non è più il tempo delle discussioni sul sì o no al deposito: questo deposito non deve essere fatto e basta. L'opinione contraria a portare le scorie al Piz Pian Grand diventa ogni giorno più importante, perché se la ClSRA otterrà il permesso per la galleria di sondaggio (5 km x 9 metri di larghezza) difficilmente si riuscirà poi a fermare la costruzione del deposito. Tutti sanno della pericolosità del sito che si trova in zona sismica e non presenta sicurezza per quanto riguarda l'impermeabilità delle gallerie, perciò l'opposizione è più che motivata.
Urgente ora però è l'unione di tutte le forze che si oppongono a questo deposito in un'azione transnazionale, considerata l'area geografica che sarebbe toccata da una possibile contaminazione radioattiva.
E in questo senso che ho inviato ai capi Gruppo in Gran Consiglio una

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2010 LE ULTIME PAROLE - Non siamo birilli da buttar giù!

Non siamo birilli da buttar giù!Bill Arigoni

di Giuseppe Bill Arigoni, deputato Ps in Gran Consiglio

Era legittimo credere che la lotta messa in atto dai dipendenti/lavoratori/salariati delle Officine di Bellinzona avesse mandato un messaggio,un esempio positivo a tutti i salariati.

L’aver lottato per il proprio posto di lavoro e per la propria dignità di uomini, sentendosi forse per la prima volta protagonisti della propria vita lavorativa, avrebbe dovuto lasciare un segno importante. Purtroppo non sembra sia successo. Da quel momento di lotta ad oggi è scoppiata in pieno la crisi economica che ha messo in ginocchio diverse attività e ha fatto pagare ai dipendenti le scelte sbagliate fatte da dirigenti che si preoccupavano solo dei dividendi da dare agli azionisti. Alla faccia della qualità di vita e del rispetto della dignità degli uomini. Molti lavoratori dipendenti di molte aziende, che hanno solo lavorato mettendosi totalmente a disposizione di chi comandava spesso in cambio di...

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1989 BAMBINI E AUTO

QUESTE COSE BILL LE SCRIVEVA NEL 1989! VALGONO ANCORA OGGI NEL 2011!

Bambini e auto

10.5.1989

 

Ho fatto diverse interrogazioni riguardanti tematiche ambientali: dalla salute del lago, Ceresio (problema analizzato dal Gruppo Ceresio Anno Zero da oltre 9 anni) al problema della radioattività. Per arrivare a toccare la grave situazione dell'inquinamento dell'aria. Grave perché ognuno di noi può scegliere cosa mangiare ma non può scegliere quale aria respirare essendo una sola e che serve per la vita di tutti.
Nella campagna antinquinamento dell'aria, assieme a diverse organizzazioni ho chiesto il potenziamento dei trasporti pubblici con prezzi attrattivi per tutti, compresi i 38.000 frontalieri, l'estensione del controllo dei gas di scarico alle 20.000 auto dei frontalieri e l'obbligo per tutti di spegnere il motore ai semafori nel rispetto rigido dell'ordinanza sulle norme di circolazione.
Oltre a queste richieste sul traffico privato ho chiesto, sempre tramite interrogazione, un risanamento «urgente» delle fonti inquinanti industriali e artigianali.
Bene, in favore di tutte queste richieste per la salvaguardia dell'ambiente non c'è stata una Grande reazione, nemmeno da chi ora, facendo l'ecologista «equilibrato» difende il...

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1997 SCIOPERO DELLA FAME - CONFERENZA STAMPA

25 settembre 1997 - Il servizio di TeleTicino sulla conferenza stampa di presentazione dello sciopero della fame di Bill Arigoni, messo in atto per protestare contro il suo licenziamento in tronco avvenuto il 22 agosto 1997 ad opera della direzione della fabbrica Mikron SA di Agno. Nel 2000 la giustizia ritenne il licenziamento abusivo. La sentenza crebbe in giudicato e divenne definitiva, costringendo la Mikron SA a pagare un risarcimento all'operaio che tuttavia non venne riassunto.

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2000 SCIOPERO FAME - SENTENZA: È STATO ABUSIVO!

Il 24 febbraio 2000 la Pretura di Lugano sentenzia che il licenziamento deciso dalla direzione della fabbrica Mikron SA di Agno il 22 agosto 1997 è stato abusivo e condanna l'azienda (difesa dall'avvocato Carlo Luigi Caimi) a pagare le spese processuali e un indennità pari a tre stipendi del dipendente. La sentenza diventerà definitiva con la rinuncia della ditta a ricorrere. Bill Arigoni è stato difeso dall'avvocato John Noseda.

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1988 TRAFFICO MALCANTONE - MANIFESTAZIONE A PONTE TRESA

Bill è spesso stato in prima fila a difendere l'ambiente e la qualità di vita della popolazione ticinese. Qui lo vediamo nel 1988 a Ponte Tresa in una della tante manifestazioni ecologiste indette per protestare contro lo smog causato dal fortissimo traffico veicolare che invade ancora oggi tutti i giorni il basso Malcantone.
Al suo fianco a reggere lo striscione, tra gli altri, un giovane Paolo Rossi, prima che si dedicasse ad attività ben più redditizie e meno "di sinistra" (direttore AET, sostenitore di Marina Masoni, presidente HCL).

   

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